Portale Trasparenza Cittā di Asti - Informazioni ambientali

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Fattori quali le sostanze, l'energia, il rumore, le radiazioni od i rifiuti, anche quelli radioattivi, le emissioni, gli scarichi ed altri rilasci nell'ambiente, che incidono o possono incidere sugli elementi dell'ambiente

INQUINAMENTO ACUSTICO

Autorizzazioni in deroga acustica:

  1. Istanza per manifestazioni in regime semplificato
  2. Istanza per manifestazioni in regime ordinario
  3. Istanza per cantieri in regime semplificato
  4. Istanza per cantieri in regime ordinario

Normativa di riferimento

  • Legge 26/10/1995 n. 447 "Legge Quadro Sull'inquinamento Acustico" e s.m.i. (Legge 12 luglio 2011, n. 106: “prime disposizioni urgenti per l'economia, art. 5 c.5);
  • DPCM 14 novembre 1997 -Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore; - DPCM 5 dicembre 1997 -Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici;
    • Decreto 16/3/1998 -Tecniche di rilevamento e di misura dell'inquinamento acustico;
  • DPR n. 459 -18 Novembre 1998 -Regolamento recante norme di esecuzione dell'articolo 11 della legge 26 ottobre 1995, n. 447, in materia di inquinamento acustico derivante da traffico ferroviario;
  • DPCM 16 aprile 1999 n.215 -Regolamento recante norme per la determinazione dei requisiti acustici delle sorgenti sonore nei luoghi di intrattenimento danzante e di pubblico spettacolo e nei pubblici esercizi;
  • DECRETO 29 novembre 2000 - Criteri per la predisposizione, da parte delle società e degli enti gestori dei servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, dei piani degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore;
  • DPR 3 aprile 2001, n.304 -"Regolamento recante disciplina delle emissioni sonore prodotte nello svolgimento delle attività motoristiche";
  • DPR 30/3/2004, n. 142 (G.U. n. 127 dell'1/6/2004): "Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell'inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare, a norma dell'articolo 11 della legge 26 ottobre 1995, n. 447";
  • DPR 19 ottobre 2011, n. 227 (G.U. 3 febbraio 2012 n. 28): Regolamento per la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle imprese, a norma dell'articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
  • LR 20/10/2000, n.52 Disposizioni per la tutela dell'ambiente in materia di inquinamento acustico ;
  • DGR 4/3/1996, n. 81-6591 - Modalità di presentazione e di valutazione delle domande per lo svolgimento dell'attività di tecnico competente in acustica ambientale;
  • DGR 6/8/2001, n. 85-3802 - LR n. 52/2000, art. 3, comma 3, lettera a). Linee guida per la classificazione acustica del territorio;
  • DGR 2/2/2004, n. 9-11616: (BURP n. 5 del 5/2/2004, SO n.2) LR n. 52/2000, art. 3, comma 3, lettera c). Criteri per la redazione della documentazione di impatto acustico;
  • DGR 14/2/2005, n. 46-14762: (BURP n. 8 del 24/2/2005) L. R. n. 52/2000, art. 3. Comma 3, lettera d). Criteri per la redazione della documentazione di clima acustico;
  • DGR 27 giugno 2012 n. 24-4049: Disposizioni per il rilascio da parte delle Amministrazioni comunali delle autorizzazioni in deroga ai valori limite per le attività temporanee, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, lettera b) della LR 25 ottobre 2000, n. 52.
  • NORMA UNI 11367/2010: “Acustica in edilizia – Classificazione acustica delle unità immobiliari - Procedura di valutazione e verifica in opera”;
  • UNI-EN-ISO 140-4-5-7 (isolamento acustico via aerea tra ambienti, isolamento acustico delle facciate, rumore da calpestio solai);
  • UNI-EN-ISO 717-1-2 (isolamento acustico per via aerea, isolamento rumore di calpestio);
  • DIN 4109 (protezione dai rumori interni).

INQUINAMENTO ATMOSFERICO

Qualità dell’aria

Normativa di riferimento

DLgs 13/08/2010 n. 155

"Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa"

CONTENIMENTO DEI CONSUMI ENERGETICI

 

Normativa di riferimento

Decreto Legislativo 19 agosto 2005 n. 192

“Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia” – entrato in vigore dal 8 ottobre 2005

Decreto Legislativo 29/12/2006 n. 311

“Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia” – in vigore dal 2 febbraio 2007

Deliberazione del Consiglio Regionale del 11 gennaio 2007, n. 98-1247

“Stralcio di Piano per il riscaldamento ambientale ed il condizionamento” – in vigore dal 24 febbraio 2007

Decreto del Presidente della Repubblica n. 59/09

Attuazione del decreto legislativo 192/05” – in vigore dal 25 giugno 2009

Deliberazione della Giunta Regionale 4 agosto 2009, n. 43-11965

“Disposizioni attuative in materia di certificazione energetica degli edifici ex art. 21, c. 1, lett. d), e) ed f)” – in vigore dal 1 ottobre 2009

Deliberazione della Giunta Regionale 4 agosto 2009, n. 45-11967

“Disposizioni attuative in materia di impianti solari termici, impianti da fonti rinnovabili e serre solari ex art. 21, c. 1, lett. g) e p)” – in vigore dal 1 ottobre 2009

Deliberazione Consiglio Comunale n. 61 del 03/04/2007

“Modifiche al Regolamento Edilizio Comunale a seguito dell’entrata in vigore di nuove normative in materia di energia” – in vigore dal 10 maggio 2007

Decreto Ministeriale 26/06/2009

“Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici” – in vigore dal 25 luglio 2009

Deliberazione della Giunta Regionale del 30 settembre 2008, n. 35-970

“Disposizioni attuative in materia di impianti termici” – in vigore dal 15 ottobre 2009

Deliberazione della Giunta Regionale 4 agosto 2009, n. 46-11968

Aggiornamento del Piano regionale per il risanamento e la tutela della qualità dell'aria e Disposizioni attuative in materia di rendimento energetico nell'edilizia ai sensi dell’art. 21 c. 1, lett. a) b) e q)” – in vigore dal 1 aprile 2010

Decreto Legislativo 3 marzo 2011, n. 28 Allegato 3 (articolo 11, comma 1)

“Attuazione della direttiva 2009/28/Ce sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/Ce e 2003/30/Ce” - in vigore dal 31 maggio 2012

DM 26/06/2015

“Requisiti minimi”, in vigore dal 01/10/2015.

SCARICHI ACQUE REFLUE NON RECAPITANTI IN FOGNATURA

Normativa di riferimento

Decreto Legislativo 152/06

Norme in materia ambientale – Parte III

Deliberazione Comitato Interministeriale per la Tutela delle Acque dall'Inquinamento del 4 febbraio 1977 (CITAI)

Criteri, metodologie e norme tecniche generali di cui all'art. 2, lettere b), d) ed e), della legge 10 maggio 1976, n. 319, recante norme per la tutela delle acque dall'inquinamento

Legge regionale 26 marzo 1990, n. 13

Disciplina degli scarichi delle pubbliche fognature e degli scarichi civili (art. 14, legge 10 maggio 1976, n. 319) - Modificata da LR 66/1994, LR 37/1996, LR 10/1997, LR 6/2003

Legge regionale n. 48 del 17 novembre 1993

Individuazione, ai sensi della legge 8 giugno 1990, n. 142, delle funzioni amministrative in capo a Province e Comuni in materia di rilevamento, disciplina e controllo degli scarichi delle acque di cui alla legge 10 maggio 1976, n. 319 e successive modifiche ed integrazioni (B.U. 24 Novembre 1993, n. 47)

Legge regionale n. 61 del 29 dicembre 2000

Disposizioni per la prima attuazione del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152 in materia di tutela delle acque (B.U. 03 Gennaio 2001, n. 1)

Legge Regionale n. 6 del 7 aprile 2003

Disposizioni in materia di autorizzazione agli scarichi delle acque reflue domestiche e modifiche alla legge regionale 30 aprile 1996, n. 22 (Ricerca, uso e tutela delle acque sotterranee)

Legge regionale 21 aprile 2006, n. 14

Legge finanziaria per l'anno 2006 (BU 27 aprile 2006, 2° suppl. al n. 17)

RIFIUTI

La gestione dei rifiuti nel territorio del Comune di Asti è affidata ad una società per azioni a capitale pubblico e privato,  ASP s.p.a Azienda ASTI SERVIZI PUBBLICI S.P.A. Corso Don Minzoni, 8614100 ASTI, , che opera nel capoluogo, in numerosi comuni della provincia e in aziende dell’Astigiano.

Nel Comune di Asti la raccolta dei rifiuti (indifferenziato e scarti della differenziata, a esclusione del vetro e degli abiti usati) avviene attraverso il sistema del porta a porta e, in due zone interessate dalla sperimentazione, attraverso il cassonetto stradale per plastica e lattine.

In particolare ASP s.p.a  svolge le seguenti funzioni:

  • raccolta e trasporto di rifiuti urbani, speciali assimilati, urbani pericolosi (farmaci, pile)
  • raccolta rifiuti ingombranti (su prenotazione)
  • raccolta differenziata
  • rimozione discariche abusive/abbandoni
  • spazzamento e pulizia strade
  • lavaggio meccanizzato piazze
  • svuotamento cestini stradali
  • rimozione manifesti e scritte abusive
  • cattura cani randagi
  • raccolta siringhe
  • diserbo selettivo
  • disinfestazione e disinfezione

Per maggiori informazioni consultare il sito:

Normativa di riferimento

Decreto Legislativo 152/06

Norme in materia ambientale – Parte IV

INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO

Normativa di riferimento

Decreto del Ministero dell'Ambiente 7 dicembre 2016

Approvazione delle Linee guida, predisposte dall'ISPRA e dalle ARPA/APPA, relativamente alla definizione delle pertinenze esterne con dimensioni abitabili.

Ministero dell'Ambiente - DECRETO 5 ottobre 2016

Approvazione delle Linee Guida sui valori di assorbimento del campo elettromagnetico da parte delle strutture degli edifici

Legge 22 maggio 2015, n. 68

Disposizioni in materia di delitti contro l'ambiente

Decreto 2 dicembre 2014

Linee guida, relative alla definizione delle modalità  con cui gli operatori forniscono all'ISPRA e alle ARPA/APPA i dati di potenza degli impianti e alla definizione dei fattori di riduzione della potenza da applicare nelle stime previsionali per tener conto della variabilita' temporale dell'emissione degli impianti nell'arco delle 24 ore

Decreto del Ministero dell'ambiente 13 febbraio 2014

Istituzione del Catasto nazionale delle sorgenti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e delle zone territoriali interessate al fine di rilevare i livelli di campo presenti nell'ambiente

Direttiva 2013/35/UE

Direttiva 2013/35/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013 , sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) (ventesima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE) e che abroga la direttiva 2004/40/CE

Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179

Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese

Decreto del Ministero dell'Ambiente 29 maggio 2008

Approvazione delle procedure di misura e valutazione dell'induzione magnetica.

Decreto Ministero dell'Ambiente 29 maggio 2008

Approvazione della metodologia di calcolo per la determinazione delle fasce di rispetto per gli elettrodotti

Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 luglio 2003

Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz.

Decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259

Codice delle comunicazioni elettroniche

Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 luglio 2003

Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti

Legge 22 febbraio 2001, n. 36

Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici

Raccomandazione 1999/519/CE

1999/519/CE: Raccomandazione del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativa alla limitazione dell'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici da 0 Hz a 300 GHz

Decreto 10 settembre 1998, n. 381

Regolamento recante norme per la determinazione dei tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana

Contenuto inserito il 16-04-2019 aggiornato al 16-04-2019
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