Portale Trasparenza Cittā di Asti - Bioedilizia - appendice

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

Bioedilizia - appendice

Responsabile di procedimento: Scaramozzino Pasquale Antonio

Descrizione

APPENDICE all’Art. 35 TER del Regolamento Edilizio del Comune di Asti

SB100 Sustainable Building 100 azioni
sistema integrato per l’indirizzo, la valutazione e il controllo della sostenibilità degli interventi edilizi nel Comune di Asti

istruzioni per l’uso

Premessa
L’Architettura, classicamente intesa come arte del costruire, è una disciplina antica intrinsecamente legata in modo spontaneo o accademico alla realizzazione dei luoghi per abitare. Per questo ruolo consolidato l’Architettura è stata, purtroppo in questi anni in Italia, lo strumento di una devastazione del territorio storico e dell'ambiente naturale che non ha eguali in nessuna parte d'Europa e in genere tra i cosiddetti paesi avanzati.
Lo stato di degrado ambientale prodotto da questi 50 anni di frenetica attività è riconosciuto da chiunque e richiede un cambiamento di rotta urgente che continui a garantire lo sviluppo sociale ed economico della società mettendo però al primo posto la qualità rispetto alla quantità.
Dalla conferenza mondiale di Rio sull’ambiente si parla sempre più frequentemente di sostenibilità.
“Il rapporto Brundtland”, redatto in quella occasione, definisce lo Sviluppo Sostenibile come “quello sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri”.

L'industria edilizia e i processi di trasformazione del territorio sono l’attività umana che produce il più alto impatto ambientale che si esplicita in:
- un consumo di territorio e un conseguente inquinamento urbanistico oggi ingiustificato in presenza di una ormai più che decennale stasi demografica
- una forte pericolosità delle tecniche costruttive e dei materiali utilizzati da alcuni decenni in edilizia: migliaia di prodotti per lo più sintetici a base di sostanze petrolchimiche di riconosciuta tossicità che rendono un cantiere un impianto produttivo ad alto rischio
- un consumo incontrollato di risorse spesso non riproducibili, in particolare petrolio e acqua (il 50% delle risorse sottratte alla natura sono destinate in Europa all'industria edilizia)
- un massiccio consumo di energia di origine fossile (il 45% dell'energia prodotta in Europa viene utilizzato nel settore edilizio)
- una produzione di inquinamento atmosferico crescente e’ responsabile di fenomeni di inquinamento globale quali effetto serra e buco nella fascia di ozono (il 50% dell’inquinamento atmosferico è prodotto in Europa dal settore edilizio)
- una produzione massiccia di scorie e rifiuti (il 50% dei rifiuti prodotti annualmente in Europa proviene dal settore edilizio)

L’Architettura Bioecologica è il metodo di progettazione e di realizzazione degli organismi edilizi che favorisce insieme il più alto livello di salubrità degli ambienti confinati per gli ospiti/abitanti e la migliore sostenibilità delle costruzioni per l’ambiente in cui sono collocate.
L’architettura bioecologica rappresenta, soprattutto, un nuovo modo di porsi nei confronti del costruire, un modo più consapevole delle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie e dai materiali biocompatibili.
Le tecniche costruttive e impiantistiche adottate per la realizzazione dei luoghi per abitare devono perseguire la realizzazione dei principi fondamentali del metodo della Architettura Bioecologica ed essere conformi alle disposizioni contenute nelle normative comunitarie e nazionali a questo collegabili.
Le regole del “buon costruire”, per quanto fondamentali, non bastano certo a definire ecocompatibile un edificio che per dirsi tale deve integrarsi con l’ambiente circostante utilizzando risorse rinnovabili, limitando il consumo di quelle non rinnovabili e garantendo agevolmente un livello abitativo di buona qualità.

Per l’attuazione corretta e misurata di interventi di architettura bioecologica, le realizzazioni dovranno attenersi alle Linee guida elaborate da ANAB.

1) Struttura del sistema
Il sistema è per sua natura un “work in progress”; il lavoro di confronto e poi le prime applicazioni consentiranno di definire ulteriormente, incrementare e meglio strutturare il sistema.
SB100 è un elenco ragionato di obbiettivi e di modi per raggiungerli, ma anche una chek-list per controllarne l’efficacia.
Gli obbiettivi sono raccolti in tre aree tematiche

ecologica economica Ogni area è a sua volta suddivisa in tre settori:

linea guida lista positiva lista di controllo

..

Il primo settore costituisce la LINEA GUIDA vera e propria ed è suddiviso in:

3 temi
10 obiettivi
gli obiettivi indicano le linee che devono guidare ogni progetto affinchè l’intervento edilizio possa raggiungere buoni risultati in termini di sostenibilità ambientale.

Il secondo settore costituisce la LISTA POSITIVA cioè la specificazione di:

quali azioni devono essere attivate per raggiungere gli obiettivi fissati nelle linee guida

le schede illustrano la metodologia per attuare le azioni

i riferimenti normativi

i riferimenti bibliografici

In particolare, i riferimenti normativi e bibliografici sono articolati in allegati relativi alle tematiche trattate e sono utili a chi vorrà avere strumenti più analitici o approfondire gli argomenti.

Il terzo settore costituisce la LISTA DI CONTROLLO che consente di valutare l’efficacia del progetto già dai suoi primi passi, di misurarne l’esito finale e di verificare l’efficacia dell’esecuzione.
La lista di controllo permette di sommare i punteggi raggiunti e di assegnare all’intervento edilizio una classe di merito di sostenibilità in base al risultato raggiunto. La classe di merito viene espressa con un numero da 1 a 5 che indica la sostenibilità dell’edificio rispetto ai parametri qualitativi stabiliti dal programma.
Il programma SB100 permette, mentre si valuta la sostenibilità, di certificare il rendimento energetico degli edifici coerentemente con quanto indicato dalla Direttiva dell’Unione Europea del 16 dicembre 2002, n. 91 sul rendimento energetico nell’edilizia. La direttiva prevede che gli Stati membri debbano adottare le misure necessarie per garantire che siano istituiti requisiti minimi di rendimento energetico degli edifici e che, in fase di costruzione, compravendita o locazione sia messo a disposizione del proprietario o dell’acquirente/locatario l’attestato di certificazione energetica dell’edificio.
La classe di merito di sostenibilità dell’edificio e la sua certificazione energetica abbinate vengono comunicate con una targa posta all’esterno dell’edificio a fianco del numero civico.

2) AREE TEMATICHE

Costruire sostenibile, come in generale lo sviluppo sostenibile, richiede tre attenzioni principali:

un’attenzione ECOLOGICA finalizzata a:
- armonizzare l’ambiente costruito con l’ambiente naturale
- tutelare l’integrità dell’ambiente naturale
- ottimizzare i rapporti con il clima locale
- contenere l’uso delle risorse energetiche non rinnovabili
- ridurre le emissioni inquinanti
- certificazione energetica
- minimizzare l’impatto ambientale dell’attività edilizia
- controllo del ciclo di vita e dei flussi energetici di componenti, organismi, sistemi edilizi
- riqualificare l’ambiente costruito
- rinaturalizzare gli spazi aperti (permeabilità, verde, acqua)

un’attenzione SOCIALE rivolta a:
- esseri viventi in rapporto con l’ambiente costruito
- tutelare la salute, il benessere, il confort, la sicurezza, la qualità psicofisica
- progettare e costruire come “fare medicina preventiva”

una attenzione ECONOMICA mirata a:
- determinare un valore economico misurabile del “costo” dell’ edilizia sostenibile a confronto con il “costo” dell’impatto ambientale dell’edilizia convenzionale
- promuovere innovazione e competitività offerte dalla ricerca tecnologica nel settore dell’edilizia sostenibile
- valutare gli extra-costi determinati dall’applicazione di tecnologie e scelte progettuali innovative e i tempi di ammortamento
- predisposizione di strumenti di controllo e utilizzo corretto e responsabile del fabbricato (fascicolo del fabbricato, manuale d’uso e manutenzione)

3) OBIETTIVI CHE L’INTERVENTO EDILIZIO DEVE RAGGIUNGERE

La linea guida
10 obbiettivi

Sostenibilità ecologica
Per ottenere lo sviluppo sostenibile devono avere luogo cambiamenti fondamentali nel modo in cui produciamo e consumiamo. Dobbiamo continuare a rispondere sempre meglio ai nostri bisogni ma insieme arrestare il degrado ambientale che peggiora ogni giorno e di cui tutti ormai riconosciamo i segni. E’ un progetto di futuro assolutamente alla portata delle nostre possibilità. Ogni cittadino può nel suo microcosmo che spesso coincide con la propria casa realizzare un pezzo di questo futuro.

1. ENERGIA
Più alto è il consumo di energia degli edifici, più alto è il costo della bolletta da pagare, maggiore è il livello di inquinamento atmosferico prodotto. In ogni casa è prioritario considerare le migliori soluzioni per il raggiungimento di un consumo energetico idealmente tendente allo zero per la produzione dell’acqua calda, dell'illuminazione, del riscaldamento invernale e del raffrescamento estivo.

Quando si deve costruire o ristrutturare un fabbricato e ci si pone il problema del risparmio energetico bisogna affrontare il tema a monte delle scelte progettuali e non a valle. Un pannello solare o fotovoltaico solitamente si mette su un tetto quando l’edificio è già stato pensato e costruito. E’ invece molto prima che si realizza il risparmio energetico più significativo. Si risparmia quando si pensa ai lavori da fare, si risparmia nel momento del progetto. Si risparmia molto quando si decide la forma, l’orientamento, la distribuzione interna di un fabbricato. Per questo è importante conoscere molto bene il clima del luogo.
Si risparmia moltissimo quando si scelgono i materiali con cui il fabbricato verrà realizzato, isolato, impermeabilizzato. I materiali più giusti sono quelli rinnovabili, naturali, non inquinanti e presenti localmente attentamente valutati per le loro caratteristiche fisico tecniche.
Si risparmia molto quando si progettano gli impianti idraulico, elettrico, di riscaldamento, di raffrescamento che permettono al fabbricato di funzionare facendo il minore ricorso possibile ai combustibili fossili quali il gasolio, il metano ecc.
Si risparmia quando degli impianti si scelgono i componenti che consentono di migliorare, con l’aiuto della tecnologia il rendimento e la riduzione delle emissioni. Anche in questo caso l’energia migliore è quella rinnovabile che ci viene dal sole, dal vento, dal calore della terra. Un’energia gratuita ma che deve essere catturata con sistemi passivi che cioè non richiedono impianti ma solo un pensiero attento della casa e attivi che cioè per essere efficaci richiedono specifiche tecnologie e impianti.
Quando il fabbricato è costruito o ristrutturato deve essere usato.
Per controllare il consumo di energia è fondamentale conoscerlo. E’ fondamentale quindi utilizzare strumenti che ci consentono di simulare il consumo di una casa e le sue emissioni prima che questa sia costruita. E’ altrettanto importante che questi consumi siano certificati come avviene per un frigorifero e come prevede una specifica direttiva europea in modo che all’acquisto di una casa si possa ricevere un’informazione certa in tal senso.
E’ molto importante poi che la casa sia dotata di strumenti per la chiara conoscenza e la verifica costante del consumo di energia durante la sua gestione: contatori chiari e visibili, sempre sott’occhio e non nascosti in cantina o nei sottoscala.

2. ACQUA
L’acqua esiste sul pianeta da almeno tre miliardi di anni e si sposta ciclicamente fra mare, aria e terra. Questo andamento ciclico alimentato dal sole genera un’illusione di inesauribilità, le acque dolci sembrano illimitate perché anno dopo anno le vediamo scendere dal cielo ininterrottamente.
Nell’ultimo mezzo secolo l’impatto umano sugli ecosistemi acquatici ( falde idriche, zone umide, fiumi e laghi ) ha avuto una accelerazione in parallelo con la crescita demografica, con l’aumento indiscriminato dei consumi ( agricoltura, industria, turismo, aree urbane ) e con la gestione irrazionale degli impianti di distribuzione che contribuisce allo spreco della risorsa acqua. 
L'acqua è quindi oggi una risorsa tendenzialmente scarsa, è necessario usarla bene durante il suo intero ciclo, con l'obbiettivo di restituire all'ambiente l'acqua consumata nelle condizioni in cui dall’ambiente è stata prelevata.
E’ inoltre profondamente scorretto utilizzare acqua potabile, che ha richiesto consumo energetico per essere estratta, potabilizzata e distribuita, per usi che non ne richiedono le qualità (WC, Lavaggio auto, irrigazione di orti e giardini)
Ridurre gli sprechi e utilizzare l’acqua in modo più efficace serve quindi anche a risparmiare energia

Pensare l’uso dell’acqua negli edifici dovrà prevedere adeguati sistemi per:

favorire il risparmio di acqua potabile

eliminare tutte le fonti di spreco

consentire la visibilità dei consumi e incentivare il risparmio

ridurre la quantità prelevata sia alla fonte che in fase di utilizzo

utilizzare il recupero, trattamento e riutilizzo delle acque piovane per gli usi secondi (sciacquoni dei wc, irrigazione di orti e giardini, lavaggio autovetture ecc).

utilizzare le tecniche della bio-fitodepurazione dei reflui (processi naturali di assorbimento delle sostanze organiche da parte di specie vegetali appropriate)

garantire il più alto grado di permeabilità dei suoli attraverso la riduzione delle superfici impermeabili esterne

utilizzare sistemi che garantiscano l’immissione in falda della maggiore quantità d'acqua piovana

3. MATERIALI
Su quali basi si può definire un materiale ecologico?
In estrema sintesi l’ecologicità di un materiale si definisce in relazione alla riduzione ai minimi termini del suo impatto ambientale riferito all' intero ciclo della sua vita. In altre parole un materiale è tanto più ecologico quanto minore è il dispendio di energia da un lato e la produzione di rifiuti dall'altro necessari per l' estrazione delle materie prime per la sua realizzazione, per i cicli intermedi di lavorazione, per l' imballaggio, il trasporto e la distribuzione, l' applicazione, l' uso e il consumo e per l' eventuale riutilizzo o riciclo, ed infine per la sua dismissione o smaltimento finale. L’ecologicità di un materiale va valutata quindi "dalla culla alla tomba" attraverso un' attenta analisi della sua "biografia". 
La complessità e la grande articolazione del settore produttivo edilizio rendono particolarmente difficile il compito di valutare la qualità ecologica dei materiali edili e la stesura quindi di corretti "ecobilanci" (bilancio del costo ambientale determinato dalla produzione di un oggetto) ma il sempre più diffuso riconoscimento del valore economico del "capitale ambientale" fa si che questo strumento di analisi venga sempre più di frequente applicato nella parte economicamente più avanzata d' Europa, ancora molto poco in Italia, per indirizzare nel senso della sostenibilità le scelte produttive e di sviluppo.
Una costruzione sostenibile, oltre che essere realizzata con materiali ecologici, deve garantire un alto livello di durata e facilità di manutenzione nel tempo dei propri elementi. I componenti dell’organismo edilizio e dei sistemi tecnologici ad esso collegati devono essere realizzati con materiali ampiamente sperimentati e devono prevedere sistemi di manutenzione che richiedano operazioni semplificate e poco costose.

4. RIFIUTI
L’industria edilizia nei suoi diversi aspetti determina una parte preponderante dei rifiuti globali prodotti. Il tema rifiuti richiede pertanto un’ attenzione particolarmente consapevole nei processi di ristrutturazione e/o nuova costruzione.
Nella progettazione è necessario prevedere l'impiego di materiali riciclati, evitare il ricorso a componenti associati, quali il cemento armato (cemento + ferro) o i pannelli isolanti accoppiati con altri materiali, e l'incollaggio o la sigillatura dei componenti tra loro, cosa che può agevolare il montaggio ma rendere impossibile la separazione al termine della vita utile.
Una componente essenziale della lunga durata delle componenti edilizie come significativo elemento di sostenibilità è il grado di decostruibilità dell’organismo edilizio ovvero le tecniche e i sistemi impiegati per favorire la possibilità di disassemblare per parti la costruzione per ottimizzare il recupero e riuso successivo di tali parti per allungare il loro ciclo di vita o il loro riciclo per usi secondi. Questa qualità presuppone l’uso di componenti modulari e standardizzate nella migliore tradizione di una tecnologia assolutamente consolidata nell’architettura della tradizione (la trave, il mattone, la tegola, la tavella, ecc. ) che deve essere rinnovata e sviluppata nella ricerca della architettura contemporanea.
Durante il cantiere e’ necessario prevedere efficaci sistemi di raccolta differenziata dei rifiuti edilizi da costruzione favorendo la predisposizione di sistemi per la separazione e lo stoccaggio delle diverse tipologie di rifiuto e per il loro recupero/riciclaggio.
Durante l’uso dell’edificio è necessario prevedere efficaci sistemi di raccolta differenziata dei rifiuti domestici favorendo la predisposizione di sistemi per la separazione e lo stoccaggio alla fonte dei rifiuti secchi ed umidi prodotti dall’organismo edilizio in fase di utilizzo all’interno e all’ esterno delle singole unità immobiliari e dell’edificio nel suo complesso.
Un forte rischio di incoerenza si corre se in una costruzione dove si fa uso di materiali a qualità ecologica controllata, la gestione del cantiere non è coerente alla realizzazione. Tutti conoscono le pratiche in uso corrente in ogni cantiere edile: spreco di acqua, combustione dei rifiuti provenienti dalle lavorazioni che spesso contengono materiali sintetici, interro dei detriti e degli scarti di lavorazione in occasione delle opere di sistemazione esterna con gli effetti prevedibili di oggettiva trasformazione del cantiere in una discarica incontrollata. In un cantiere ecologico i rifiuti devono essere raccolti e separati per favorire l'eventuale riciclo e uno smaltimento differenziato.

Sostenibilità sociale

Spesso si pensa, si dice e si scrive che lo sviluppo sostenibile in edilizia equivale al risparmio energetico e alla conseguente riduzione delle emissioni in atmosfera.
Questo è vero solo in parte. Non c’è sviluppo sostenibile se al centro delle nostre scelte non c’è sempre la salute e la qualità della vita intesa nel modo più integrato possibile e quindi non solo come libertà dalla malattia e dal bisogno ma anche come comfort, crescita culturale, consapevolezza, ecc.

5. SALUTE
L’ambiente non è tutto uguale e può essere più o meno favorevole all’insediamento di luoghi per abitare. Gli effetti di un ambiente naturale non ospitale e di una profonda e rapidissima artificializzazione prodotta dall’uomo sono sempre potenzialmente pericolosi. Questi effetti vanno quindi controllati e, se possibile, evitati o mitigati.
Per questo è importante conoscere il livello di radioattività naturale e la presenza di gas radioattivi (radon) ed il livello del campo elettrico e magnetico naturale, Il grado di alterazione del campo elettromagnetico naturale prodotto dalla presenza di elementi perturbanti di origine geobiologica (corsi d'acqua sotterranei, faglie telluriche, irregolarità geologiche ecc.) o da fattori artificiali (cabine di trasformazione elettriche, antenne di trasmissione di telefonia cellulare, ripetitori radio e tv, impianti radar civili e militari, ecc.)
Il clima elettromagnetico interno è determinato principalmente dalle caratteristiche costruttive dell’involucro edilizio, dai materiali e dalle caratteristiche dell’impianto elettrico. Per un buon controllo dell'esposizione degli abitanti ai campi elettromagnetici indotti, in particolare nei locali dove si soggiorna per più ore (stanze da letto, soggiorni, cucine, ecc.) bisogna dedicare particolare attenzione alla disposizione della rete impiantistica, alla schermatura dei cavi che alimentano gli utilizzatori costantemente in funzione come frigorifero, caldaia ecc., alla efficace messa a terra degli impianti e degli elementi metallici presenti nella casa, alla assenza o limitazione di strutture metalliche reticolari e sistemi di controllo del fenomeno conosciuto come ”gabbia di Faraday”, alla localizzazione delle autorimesse in posizioni che non corrispondano alla verticale dei locali più fruiti con particolare riguardo alle camere da letto, all’ uso di materiali elettrostaticamente neutri.

La qualità dell’aria interna nelle case è determinata dai materiali che si usano. I principali fattori inquinanti sono la radioattività naturale (radon proveniente dal suolo) e artificiale (alcune pietre e cementi…), i gas di combustione (ossido di carbonio e di azoto, anidride solforosa e carbonica), l’inquinamento chimico prodotto da formaldeide, composti del cloro, fenoli, metalli pesanti ecc. presenti nelle colle, nelle vernici, nelle imbottiture, l’inquinamento organico, la ionizzazione positiva, le polveri sottili, i micro organismi (acari, batteri, virus, muffe ecc. ) 

Per prevenire i problemi derivanti da una cattiva qualità dell’aria interna è sufficiente eliminare i materiali pericolosi. Quando questo non è possibile è necessario prevedere efficienti sistemi di ventilazione naturale e di ricambio dell’aria.
I materiali naturali non trattati con prodotti derivati da sintesi petrolchimica, l’acqua di una fontana e il fuoco di un camino sono buoni equilibratori della ionizzazione dell’aria e favoriscono l’abbattimento delle polveri.

Riduzione dell'inquinamento acustico derivante dalle caratteristiche costruttive dell'edificio
Ridurre l’inquinamento esterno
L’inquinamento esterno è determinato da tre fattori principali. L’inquinamento atmosferico, quello elettrmagnetico e quello acustico.
Riduzione della esposizione a inquinamento atmosferico derivante dalla presenza sul territorio di attività produttive (agricoltura e industria) e/o da traffico veicolare

Riduzione della esposizione a campi elettrici e magnetici (CEM) a bassa frequenza (50Hz) e ad alta frequenza (100 kHz - 300 GHz)
Evitare le zone perturbate da elementi che alterano il campo elettrico e magnetico naturale (corsi d’acqua sotterranei, faglie telluriche, giacimenti ecc.) Verificare preventivamente nella scelta della localizzazione degli edifici la distanza da cabine di trasformazione, elettrodotti, antenne di trasmissione di telefonia cellulare, ripetitori tv, impianti radar civili e militari,ecc

Il traffico veicolare è la principale causa di inquinamento acustico, un inquinamento che cresce insieme alla crescita dell’urbanizzazione, della popolazione e del traffico stesso. Le altre cause sono il traffico ferroviario e le attività industriali.

Il progetto del verde presente nell'area di pertinenza di una casa ma anche su un semplice terrazzo è elemento essenziale di regolazione microclimatica oltre che di filtro per l'inquinamento acustico ed atmosferico. Nella progettazione del verde vanno preferite le specie locali in relazione alle caratteristiche di stagionalità delle foglie, densità e trasparenza della chioma, dimensioni, ecc. Deve in particolare essere considerata la capacità di tutte le specie vegetali di assorbire anidride carbonica (CO2) dall’ambiente esterno restituendo ossigeno.

Qualità biologica dei materiali.
I materiali utilizzati in una casa sono in grado di produrre una profonda influenza sulla qualità dell’ abitare determinando forma, colore, superfici dell’ambiente in cui viviamo e favorendone quindi l’equilibrio. I materiali determinano le caratteristiche del microclima della casa e quindi la sua salubrità ma hanno anche la possibilità di risanare luoghi di abitazione per ricostruire un elevato comfort psico-fisico interno dove non c’era.
Il miglior modo per valutare la qualità biologica dei materiali è di acquisire su di essi certificazioni o in subordine schede tecniche dettagliate e accompagnate da analisi di laboratorio che documentino:
Assenza di rilasci di vapori, odori, polveri, particelle e microfibre e altre sostanze inquinanti in fase di produzione, di applicazione e di uso
Assenza di componenti, additivi o trattamenti di origine petrolchimica
Buone prestazioni fisico tecniche relative a coibenza e assorbimento acustico controllo dell’equilibrio magnetico ed elettromagnetico della radioattività naturale e artificiale controllo dell’equilibrio naturale della ionizzazione dell’aria
Buone prestazioni fisico tecniche relative a: igroscopicità permeabilità al vapore traspirabilità Buone prestazioni fisico tecniche relative a: coibenza termica accumulazione del calore inerzia termica temperatura superficiale
Buone prestazioni relative a: limitazione della frequenza di pulizia e manutenzione ergonomia resistenza, stabilità e durabilità protezione antincendio

6. Comfort

Il confort interno è determinato dal corretto bilanciamento degli elementi che compongono il microclima interno:
umidità relativa (dal 40 al 60%)
temperatura superficiale dei principali elementi
temperatura dell’aria (dai 18 ai 20 gradi)
velocità dell’aria
Tale equilibrio si ottiene attraverso la corretta progettazione dell'involucro edilizio, della selezione dei materiali, dei sistemi di climatizzazione invernale ed estiva, della ventilazione naturale e artificiale. Va privilegiato a questo proposito l'utilizzo di impianti di riscaldamento e raffrescamento basati principalmente su un omogeneo e ben distribuito irraggiamento a bassa temperatura piuttosto che sulla convezione circolazione dell’aria calda o fredda (venticonvettori, condizionatori) al fine di evitare il surriscaldamento dell’aria e il sollevamento e la carbonizzazione della polvere.

7. CONTESTO

Integrazione con l’ambiente costruito.
E’ importante considerare con quale qualità ed equilibrio un’architettura esistente o una nuova architettura si confronta con quello che le sta intorno ed in particolare con le specificità locali della cultura del costruire e del trasformare il territorio. Un buon rapporto psicofisico con un ambiente costruito, campagna, quartiere, città, passa spesso dal carattere che l’edificio è in grado di comunicare con il linguaggio della architettura. La bellezza di un’architettura è quasi sempre riconoscibile grazie alla sua capacità di dialogo con l’ambiente naturale e con quello costruito ma anche per l’uso coerente delle forme, delle tecniche costruttive, dei materiali locali senza scadere nella imitazione e nella nostalgia fuori luogo.
Per questo è importante una buona conoscenza della flora e della fauna esistenti nell’area per conservare, valorizzare ed incrementare il paesaggio vegetale esistente o per pensarne uno nuovo e favorire la presenza di fauna locale
Altrettanto importante ò la conoscenza dei tipi, delle forme e delle caratteristiche cromatico - materiche degli edifici esistenti nell’area per interpretare il significato socialmente percepito del luogo, indirizzare le regole compositive, mantenere e sviluppare le produzioni locali.

Accessibilità per l’utenza debole.
In ogni società e quindi in ogni luogo sono presenti soggetti deboli, anziani bambini, soggetti svantaggiati. Attraverso l’analisi dei caratteri sociali dell’area è possibile selezionare le esigenze prioritarie esistenti e di conseguenza utilizzare accorgimenti innovativi per migliorare l’uso dei luoghi e in particolare l'eliminazione delle barriere architettoniche anche attraverso l’intervento della società e del terzo settore (cooperative sociali, ecc.)

Mobilità.
Il problema della mobilità e del suo impatto ambientale riguarda più direttamente la dimensione urbana rispetto a quella dell’edificio ma anche il modo in cui si pensano e si usano i singoli edifici può incidere significativamente sulla riduzione dell'uso di veicoli a combustibili non rinnovabili per spostarsi.
Bisogna conoscere la viabilità e i percorsi a servizio del fabbricato, garantire il migliore collegamento con i mezzi pubblici, realizzare percorsi pedonali e ciclabili interni all'area, localizzare i parcheggi sul perimetro esterno dell'area di pertinenza degli edifici per fare in modo che le auto vengano usate solo quando realmente necessario.

Sostenibilità economica

La sfida principale per lo sviluppo sostenibile anche in edilizia oggi non è quella di dimostrare che certe scelte sono disponibili e quindi tecnicamente praticabili. Gli sviluppi della tecnologia sono infatti, grazie ai mezzi di comunicazione di massa, sotto gli occhi di tutti e gran parte dei cittadini sa, ad esempio, che si può produrre energia dal sole o dal vento. La sfida principale è dimostrare che la strada dello sviluppo sostenibile è anche economicamente praticabile e spesso vantaggiosa.

8. INFORMAZIONE

L’informazione al cittadino/utente è centrale per la crescita di una cultura diffusa del benessere e della salvaguardia ambientale.
Ogni casa deve essere accompagnata da una carta di identità (fascicolo del fabbricato) che descriva i

Chi contattare

Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no

Servizio online

Tempi previsti per attivazione servizio online: .
Contenuto inserito il 19-09-2013 aggiornato al 16-04-2019
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